HomeAlcamo&CastellammareConclusa con successo ad Alcamo la "Monte Bonifato Revival"

Conclusa con successo ad Alcamo la “Monte Bonifato Revival”

La competitiva è stata,rganizzata dal Club Auto e Moto d’Epoca “F. Sartarelli”

Grande successo per la quarta edizione della ”Monte Bonifato Revival”, manifestazione turistico-rievocativa non competitiva organizzata dal Club Auto e Moto d’Epoca “F. Sartarelli” con il patrocinio del Comune di Alcamo.

Domenica scorsa ben 85 equipaggi con vetture di particolare rarità e valore storico-collezionistico si sono ritrovati ai nastri di partenza. La Manifestazione, nonostante l’elevato numero di partecipanti, si è svolta regolarmente rispettando i tempi previsti per lo svolgimento delle tre sfilate rievocative sui tornanti del Monte Bonifato, una volta scenario della storica cronoscalata.

La giuria di esperti, composta dal presidente del Club Auto e Moto d’epoca “F.Sartarelli” Alberto Santoro, dal Vice-presidente vice presidente Salvatore Mustazza, dal consigliere e direttore della manifestazione Carlo Incammisa e dai consiglieri Paolo Naso e Salvatore Ingardia, ha attribuito i premi d’onore alle sei categorie di vetture: Categoria Utilitaria: Fiat Giannini 590 Vallelunga del 1969 Categoria Coupè: Categoria Spider: Dino 246 GT del 1971 Fiat 1100 del 1948 Categoria Barchetta: Fiat 500c barchetta del 1953 Categoria Competizione: Alpine 110 del 1972. Categoria Berlina: Alfa Romeo 1750 Berlina del 1969.

La Porsche 356 Speedster del 1955 si è aggiudicata il prestigioso premi “Best of Show 2022 come auto più rappresentativa, per sportività e rarità del veicolo, di questa edizione della Monte Bonifato Revival.

“Sono soddisfatto dell’ottima riuscita della manifestazione – dice il presidente Alberto Santoro – in collaborazione con l’Amministrazione locale, nella persona del sindaco Surdi e dell’assessore Beninati e dell’assessore Ferro, siamo riusciti ad unire la passione per il motorismo storico con la promozione del territorio e delle sue bellezze naturali. Ringrazio tutta la squadra del Consiglio Direttivo e i tantissimi appassionati che si sono spesi per il Club Sartarelli senza i quali non si sarebbe potuto realizzare tutto ciò.”

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