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Bonus fotovoltaico 2022, la grande conquista

Guida al bonus fotovoltaico 2022, in che cosa consiste e come poterlo ottenere

Nell’articolo precedente è stata affrontata la tematica delle fonti rinnovabili e la descrizione circa la funzionalità dell’impianto fotovoltaico con tutte le possibili soluzione per risparmiare in modo consapevole. 

Con il caro bollette, molti cittadini stanno procedendo all’installazione di impianti fotovoltaici, usufruendo del bonus fotovoltaico 2022. 

Con il decreto del 1° marzo 2022, n. 17, “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, il governo si è anche occupato di semplificare le installazioni di impianti a fonti rinnovabili. 

In particolare: 

 “Ferme restando le disposizioni tributarie in materia di accisa sull’energia elettrica, l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici […] è considerata intervento di manutenzione ordinaria e non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso […]“. 

Diventa più semplice installare impianti fotovoltaici, eccetto alcune rare e specifiche circostanze che, possono essere dettate, dalla zona dove dovrebbe essere collocato l’impianto. L’obiettivo è quello di promuovere le fonti rinnovabili, riducendo l’inquinamento ambientale. 

Il bonus fotovoltaico 2022 rappresenta un incentivo per l’installazione d’impianti fotovoltaici finalizzati al risparmio energetico. Può essere ottenuto con: 

  • il bonus ristrutturazione: tramite il quale si può recuperare il 50% della spesa, nella dichiarazione dei redditi distribuita in 10 anni; 
  • il superbonus: tramite il quale si può recuperare il 110% in 5 anni; 

BONUS FOTOVOLTAICO TRAMITE BONUS RISTRUTTURAZIONE 

Viene riconosciuto sotto forma di detrazione fiscale IRPEF, in favore di chi nel complesso dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, installa dei pannelli fotovoltaici e/o sistema di accumulo, finalizzati al risparmio energetico. La metà del costo dell’impianto fotovoltaico può essere recuperata sotto forma di sgravi fiscali nei 10 anni successivi all’installazione. Sono ammesse le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, il limite massimo di spesa è di 96.000 euro e copre tutto, dalla progettazione all’installazione. 

Può essere riconosciuto a tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi residenti o non residenti in Italia, in particolare: 

  • proprietario o il nudo proprietario; 
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • inquilino o il comodatario; 
  • soci di cooperative divise e indivise; 
  • i soci delle società semplici; 
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce. 

Se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture, hanno diritto alla detrazione anche: 

  • familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile; 
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge; 
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. 

In questi ultimi tre casi, tranne che in specifiche circostanze, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile; inoltre deve sussistere la condizione di convivente o comodatario, nel momento in cui viene data comunicazione dell’inizio dei lavori. 

BONUS FOTOVOLTAICO TRAMITE SUPERBONUS 110% 

Il bonus viene erogato sotto forma di una detrazione fiscale dell’IRPEF pari al 110% da suddividere in 5 anni per una serie di lavori e opere di efficientamento energetico sull’immobile. Dunque la conditio sine qua non è quella di effettuare anche i così detti lavori trainanti, non ci si può limitare al solo fotovoltaico ma bisogna anche aggiungere altri interventi, come la caldaia a condensazione o pompa di calore, isolamento termico delle superfici inclinate, verticali ed orizzontali per il 25% totale dell’edificio. Per ottenere la detrazione è necessario migliorare la certificazione energetica APE di almeno 2 classi energetiche. 

Può essere riconosciuto a: 

  • condomini e mini condomini; 
  • IACP  e cooperative; 
  • persone fisiche che effettuano lavori in case a solo (abitazioni unifamiliari o villette). 

Ci sono scadenze ben precise da rispettare: 

“Per gli edifici unifamiliari e le villette l’agevolazione spetta fino al 31 dicembre 2022 ma solo se il 30% dei lavori è stato realizzato entro giugno 2022. Per i condomini o edifici composti da 2 o 4 unità tutte intestate alla stessa persona l’agevolazione al 110% e attiva fino al 2023 poi scende al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Il limite vale fino al 2025 per gli interventi edilizi nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni, da L’Aquila al Centro Italia. Consentita la detrazione del 110% dunque, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 per gli interventi nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici, sia condomini che case private”. 

Il bonus fotovoltaico 2022 può essere richiesto tramite CAF o un consulente fiscale. 

Ci sono due alternative al bonus fotovoltaico che, talvolta, a seconda delle circostanze non possiamo ottenere, e che consentono di recuperare la spesa subito, invece che 5 o 10 anni con la dichiarazione dei redditi. Mi riferisco a: 

  1. Sconto in fattura: l’impresa che ha svolto i lavori applica lo sconto direttamente in fattura, recuperando tale somma tramite richiesta di rimborso all’AGENZIA DELLE ENTRATE. Il rimborso avverrà sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, per cui la prima cosa da verificare è la quantificazione del credito d’imposta che può assorbire il fornitore; 
  2. Cessione del credito: prevede la possibilità di cedere il credito a banche o altri intermediari finanziari e vedersi anticipato l’importo spettante subito (più tosto che attendere 5 o 10 anni) con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti per due volte. 

Ciò che è emerso dall’articolo di oggi, è che ci sono tantissime opportunità che possiamo cogliere, per scegliere green. Il passo fondamentale è quello di rivolgersi a specialisti nel settore che, conoscono tutte le normative, chiarendo loro la tipologia di investimento che si vuol fare. Lo specialista individuerà quale, tra le tante soluzioni, può essere scelta per risparmiare e, contemporaneamente, investire. L’impianto fotovoltaico sarà l’alleato sia del risparmio energetico, sia dell’ambiente. Mi rendo conto che non c’è molta chiarezza sull’argomento, questo dipende sia dalle tante modifiche che la suddetta normativa ha subito negli ultimi anni, sia dalla concorrenza spietata tra le varie imprese e fornitori di luce e gas. Non vuole essere una critica ma, a volte, o forse sempre, prima di essere venditori o imprenditori, bisogna essere consulenti. Indicare al cliente, quale sia la strada giusta da percorre e motivare tale direzione. Un acquisto consapevole rappresenta un eredità informativa che verrà trasmessa a tanti futuri acquirenti. Una buona macchina, per funzionare bene, ha bisogno di un corretto assemblaggio, dalla normativa che regola i vari passaggi, al prodotto installato. La natura è la nostra più grande alleata, trattiamola bene. 

“Pillole di energia” è il blog di Corin Virgilio, consulente ed esperta del mondo energetico

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