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Il Comune di Trapani aderisce ad Art Bonus

Una chiamata alle arti, l'ha definita l'assessora alla Cultura Rosalia d'Alì, per far conoscere l'Art Bonus a cittadini, a commercialisti, aziende e associazioni

Presentato a Palazzo d’Alì, il decreto ministeriale Art Bonus, l’incentivo fiscale per chi sostiene la cultura.
Un incontro voluto dalla Amministrazione comunale di Trapani, che offre ai cittadini e alle imprese nuove opportunità per sostenere progetti di recupero e valorizzazione della città in ambito culturale.

È stato individuato un primo elenco di interventi (includendo anche le società partecipate del Comune) a cui destinare i proventi del decreto Art Bonus: la Stagione lirica del Luglio Musicale Trapanese, i manoscritti della Biblioteca Fardelliana, la fontana con scultura e vasca in piazza Lucatelli, la fontana di Saturno. L’incontro è stato anche occasione per promuovere l’intervento “Veduta della città di Trapani – Disegno a penna e inchiostro su carta” del Museo Regionale “Agostino Pepoli”.

“Contribuire concretamente a riqualificare i luoghi della cultura cittadina e, contemporaneamente, beneficiare di detrazioni fiscali: è questa la possibilità che offre il decreto ministeriale Art Bonus a cui abbiamo aderito per recuperare, valorizzare e sostenere il patrimonio culturale e artistico cittadino”, ha detto il sindaco Giacomo Tranchida.

“Una chiamata alle arti – l’ha definita l’assessora alla Cultura Rosalia d’Alì ‘ una giornata informativa dedicata a far conoscere l’Art Bonus ai cittadini, ai commercialisti, alle aziende, alle associazioni e ai giornalisti. Si tratta di uno strumento per la rinascita, per il recupero, per la valorizzazione dei nostri beni culturali, un modo per affermare la responsabilità sociale di cittadini e imprese, uno strumento per ripensare il futuro, insomma, una scommessa da vincere insieme, pubblico e privato. Abbiamo aderito con convinzione a questa soluzione promossa dal Governo”.

Carolina Botti, direttrice di Ales S.p.A. e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura, ha illustrato le modalità operative per diventare mecenate e per inserire anche gli interventi. Art Bonus riconosce un credito d’imposta pari al 65% di quanto donato e realizzato per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici (D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella Legge 29 luglio 2014, n. 106), per azioni di sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (ad esempio musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definito dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42), delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione e per la realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trapani, Gildo La Barbera, ha preannunciato la sottoscrizione di un documento d’intesa con il Comune di Trapani che riepilogherà la misura agevolativa, individuandone le caratteristiche principali e le modalità di applicazione, che sarà diffuso tra le aziende, le associazioni, le fondazioni del territorio.

L’elenco di interventi individuati dall’Amministrazione comunale potrebbe essere ampliato e aggiornato a seconda delle proposte e delle disponibilità che saranno manifestate dagli aspiranti mecenati.

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