HomeAgro ericinoCatechesi dei bambini, nella Diocesi di Trapani si sperimenta nuovo percorso

Catechesi dei bambini, nella Diocesi di Trapani si sperimenta nuovo percorso

In cinque parrocchie tra Alcamo, Custonaci e Trapani

Alcune parrocchie della Diocesi di Trapani hanno avviato una sperimentazione riguardante le modalità di iniziazione cristiana dei bambini, basata su una “catechesi per la vita in ascolto delle domande del cuore” e con nuove modalità per la celebrazione dei sacramenti.

Si tratta delle chiese di “Sant’Anna” e “San Francesco di Paola” ad Alcamo, “Maria Santissima” di Custonaci a Custonaci, “Santissimo Salvatore” e “Madonna di Loreto” a Trapani.

“Mossi dalle parole di Papa Francesco e sostenuti dal nostro tescovo Pietro Maria il nostro Ufficio Catechistico diocesano lavora da tempo ad un progetto catechistico che muova proprio dall’ascolto del cuore dell’uomo, a partire dalle domande antropologiche – spiega il direttore dell’ufficio don Fabio Pizzitola – Il progetto è stato avviato sperimentalmente in alcune parrocchie della Diocesi che si sono mostrate interessate ed intende partire dalle domande di senso e dagli snodi esistenziali che caratterizzano le stagioni della vita: cosa dice il Vangelo nelle diverse tappe della crescita umana, cosa avviene quando incontro Cristo nelle diverse stagioni della mia vita? I ragazzi saranno aiutati a ripercorrere i passi di Gesù, ad incontrarlo ancora tra le pieghe delle Scritture a partire dai Vangeli e nel vissuto della comunità”.

A questa catechesi per la vita corrisponde una prassi sacramentale con tappe diverse da quelle già sperimentate nella Diocesi di Trapani con la proposta di anticipare la celebrazione della Cresima (intorno ai 9 anni) e di valorizzare una rinnovata attenzione all’Unzione degli infermi (intorno ai 10 anni). Segue la piena partecipazione al banchetto dell’Eucaristia (intorno e a partire dagli 11 anni). La celebrazione della Prima Comunione così diventa “sacramento della maturità cristiana – spiega sempre don Pizzitola – banchetto al quale ci si accosta di domenica in domenica, di celebrazione in celebrazione, per la vita.

Questa prassi risulta armonizzabile nei suoi percorsi con le altre che prevedono la celebrazione unitaria della Confermazione e dell’Eucaristia (intorno agli 11 anni) o ancora la celebrazione della Prima Comunione e successivamente della Cresima.

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