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Solidarietà: all’aeroporto di Trapani Birgi una teca dei Lions per sostenere i bambini diabetici

Con il ricavato dei liberi contributi dei passeggeri sarà donato un cane addestrato a prevenire le crisi glicemiche

Si è svolta stamattina all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi la cerimonia di posa di una teca del Lions Club International per la raccolta di fondi destinati alla lotta al diabete ed alle sue complicanze. Nello specifico, i contributi volontari dei passeggeri, saranno destinati alla donazione ai bambini affetti da diabete di tipo 1 di un cane addestrato a percepire le crisi glicemiche, grazie all’odorato sviluppato e al suo addestramento specifico.

Alla consegna della teca in plexiglas e di un banner esplicativo per il crowdfunding destinato all’addestramento di cani “allerta diabete”, che è stata posizionata nella zona Partenze, in area sterile, erano presenti il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio, Salvatore Ombra e una delegazione del Lions Club International distretto 108 Yb Sicilia, rappresentato dal governatore Francesco Cirillo, dal presidente della Circoscrizione 2 Trapani, Pasquale Perricone, dal presidente di Trapani, Mario Davide Laudicina, dal presidente di Marsala, Michele Fici.

Il commento del governatore del Lions e del presidente di Airgest. «Quella contro il diabete è una battaglia che il nostro club service porta avanti nel mondo – ha commentato il governatore del Lions Club International distretto 108 Yb Sicilia Francesco Cirillo -. Noi stiamo costituendo una rete di solidarietà negli aeroporti. Siamo partiti da Catania e Comiso, adesso Trapani, prossimamente Pantelleria e Lampedusa». «Siamo felici di far parte di una rete virtuosa tra aeroporti, sperando che sia di buon auspicio anche per un’unione futura degli scali dell’Isola» ha sottolineato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra.

A Biancavilla, il centro per l’addestramento dei Cani Allerta Diabete. «Sono 463 milioni nel mondo i soggetti diabetici e 3.500.000 in Itali e il 40% di essi va incontro ad episodi di ipoglicemia, una grave complicanza che se non diagnosticata e curata tempestivamente può portare al coma ed alla morte soprattutto se il soggetto è in età pediatrica con diabete di tipo 1 – ha spiegato Giuseppe Daidone, responsabile per il club service del progetto Cani Allerta Diabete -. L’olfatto dei cani, a cui facciamo seguire un addestramento mirato che dura due anni in un centro a Biancavilla (Ct), sono in grado di percepire un aumento o una diminuzione della glicemia, anche prima dei device per il controllo glicemico. Il cane è addestrato a percepirne i sintomi, ad avvisare i parenti e, in assenza di esseri umani, ad azionare un allarme attraverso uno speciale tappetino».

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